Il concerto di Guccini a Torino per MiTo del 11/09/2010
Torino, 12/11/2010 - Così, arriva Guccini, ed eccomi qua, di nuovo a scrivere di musica, dopo un bel po'. La cronaca: il concerto si è tenuto al Palaisozaki, o Palasport Olimpico di Torino, oppure chiamatelo come vi pare; biglietti a 12 Euro per il parterre e 15 Euro in tribuna, cioè molto meno del solito. Tutto esaurito in prevendita, già da parecchi giorni. Si dice spesso che i concerti di Guccini sia bello sentirli molto tempo dopo l'uscita di un nuovo disco perché, altrimenti, ci si deve sorbire una quantità di opere minori ancora sconosciute. Direi che questa volta, dopo anni dall'uscita dell'ultimo disco, è andata molto bene! Beh, sentite, so che a tanti non interessa molto dei miei commenti, e vogliono solo sapere se il Maestrone ha fatto questa o quella canzone. E allora, "a brutto muso", ecco qua la lista, così ci togliamo il pensiero e potete tornare a navigare su Facebook, se vi pare:
- Canzone per un'amica ("voglio stupirvi con la prima canzone")
- Lettera
- Noi non ci saremo (ricordo di "Augustino", il primo che la cantò)
- Il frate (prima canzone sugli "sfigati": Mario Pieraccini, che voleva pagare la prostituta con la mortadella)
- Amerigo (lo zio Enrico, il piccolo nella fotografia della copertina di Radici, che litigò con il padre e migrò in America)
- Il pensionato (altro personaggio che, a dire il vero, ho sempre pensato fosse lo stesso Pieraccini)
- Autogrill (con tanta ironia sui panini e sui "cessi" ignobili degli autogrill italiani)
- Canzone per Piero (ve la sareste mai aspettata?)
- Farewell (apre la fase delle canzoni d'amore, con grande entusiasmo del pubblico, che mi stupisce perché me lo sarei aspettato di più su Amerigo, per esempio)
- Inutile (questa è veramente una sorpresa; il mio amico Mauro dice "Ma con tante canzoni stupende, proprio questa doveva scegliere?" Gli darei ragione)
- Quattro stracci
- Vorrei
- Su in collina (nel 2010 facciamo canzoni sulla resistenza, è stupendo)
- Bisanzio (qui mi emoziono io e la cantiamo solo in 4 o 5, ma perché? Non capisco)
- Canzone dei dodici mesi
- Canzone di notte n° 2 (questo si che è Guccini!)
- Eskimo (pubblico nel parterre in piedi, dalle tribune incomincia l'invasione del parterre)
- Cirano (finalmente il pubblico si infiamma)
- Dio è morto (vi potete immaginare che casino...)
- La locomotiva (tutti in piedi, con il pugnetto anacronistico per aria, che fa tanto folclore, tanto poi si vota B. o Lega. Vabbé, 'sto commento me lo potevo risparmiare, ma un piccolo sfogo personale lo sopportate, vero?)
I musicisti:
- Francesco Guccini - voce e chitarra
- Juan Carlos "Flaco" Biondini - chitarre
- Ellade Bandini - batteria
- Stefano Manuzzi - Sax
- Antonio Marangolo - percussioni, sax
- Pierluigi Mingotti - basso
- Oscar (non ho afferrato bene il cognome, forse Oscar Del Barba) - pianoforte (Vince Tempera non c'é, è andato a Treviso a un raduno di pompieri)
Sonorizzazione di qualità piuttosto modesta, nonostante i diffusori appesi a stalattite qua e là. Bisogna anche dire che non ero in posizione ideale, ma anni fa ho assistito a un concerto di Sting, indoor negli USA con ventimila persone e un'acustica Hi-Fi da salotto, ovunque nel bowl, non capisco perché non sia possibile fare altrettanto qua da noi.
Di solito, alla fine del concerto, c'é sempre qualcuna di quelle persone che non avrei mai voluto incontrare di nuovo nella mia vita che mi riconosce e mi placca. Questa volta non mi è successo. Che bella serata! Mi perdo e vago mezz'ora per ritrovare il luogo dove ho parcheggiato la macchina, nel frattempo mi viene in mente che dopo il primo concerto di Guccini che vidi nel 1985 o '86, dormii qualche ora su un muretto alla stazione, presi il treno verso le 3.30 del mattino, mi fecero la multa perché ero senza biglietto, e mentre anche la mente si perde tra i ricordi, finalmente ritrovo la macchina: si può andare a casa a scrivere.
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Programma concerto Guccini a MiTo - Torino 11-09-2010










